Il viaggio compiuto in Israele da Barack Obama lo scorso 20 marzo e durato tre giorni, ha visto delinearsi punti di svolta molto interessanti. Non solo perché è stata la prima volta che il presidente democratico (oramai al secondo mandato) ha visitato la Palestina in vesti ufficiali, ma soprattutto per i risvolti diplomatici tra Israele e Turchia.

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Lunedì, 25 Marzo 2013 00:00

Primavera di guerre, guerre di primavera

Marzo è davvero il mese di Marte, momento privilegiato per iniziare nuove guerre. Era così nei tempi antichi dei Romani, figli di divinità bellicose. E sembra così adesso, nei tempi moderni dei paesi Nato e dintorni, figli di divinità bellicose.

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Giovedì, 28 Febbraio 2013 00:00

Se in Italia si favorisce la guerra siriana

Il 28 febbraio il ministro tecnico e uscente Terzi convoca a Roma undici paesi sostenitori dell'opposizione armata in Siria e proporrà un maggiore aiuto militare, che fomenterà la guerra e prolungherà la tragedia (leggi qui). Terzi agisce disinformando e nascondendo i crimini commessi dai gruppi armati. La Rete No War Roma chiede a cittadini e gruppi di mandare agli uffici del ministro tecnico e uscente Terzi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; e chi ha Facebook anche cliccando qui), al ministro Riccardi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) il seguente messaggio.

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Sabato, 16 Febbraio 2013 00:00

Uno sguardo panarabo sul Medio Oriente

Mentre la Francia bombarda in Mali gli islamisti “cattivi” che meno di due anni fa appoggiava in Libia bombardando l’esercito di Gheddafi, l’Unione Europea su richiesta della stessa Francia e della Gran Bretagna e con la solita acquiescenza del ministro Terzi è sul punto di mandare armi agli islamisti “buoni” in Siria (arrivati anche dalla Libia), i quali non badano a nascondersi con i media internazionali: “L’unico nostro movente è l’Islam, combattiamo per Dio, per questo siamo scesi per strada ed è benvenuto chiunque voglia unirsi a noi, di qualunque nazionalità” (dichiarazione di un “capo dei ribelli” alla Reuters).

È il contesto giusto per ascoltare il punto di vista, laico e panarabo, di Osama Maarouf Saad, segretario generale dell’Organizzazione popolare nasseriana del Libano, in visita in Italia per un giro di incontri.

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