L’eredità dello Zar nelle mire del Sultano: Caucaso e Mar Caspio tra rifornimento energetico e frontiere mobili


“Non dormire cosacco, nella notturna tenebra di là dal fiume va il ceceno”. Una citazione de “Il Canto Circasso” citato nell’opera di Puškin Prigioniero del Caucaso. Parole ancora attuali lungo i confini caucasici della Federazione russa, che si affacciano su un territorio da secoli culla di agitazioni e ribellioni dai tempi dell’Impero zarista.

Pubblicato in Umanistica e sociale

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