Venerdì, 12 Ottobre 2018 00:00

Il mondo senza zanzare

E se vi dicessi che si potrebbero eliminare del tutto le zanzare?

Quando vivevo a Ferrara per il dottorato ho sviluppato un certo odio, come molti, per le zanzare; infatti la città estense, posta al di sotto del livello del mare tra il Po e uno dei bracci del suo delta, in una zona molto umida e paludosa, è senza dubbio una delle città più infestate da questi fastidiosissimi animali. Non faceva differenza se era estate o inverno, loro c’erano sempre. Ed erano sempre affamate di sangue.

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Asperger era nazista. Una questione aperta tra memoria ed etica della scienza.

La notizia che Hans Asperger, pioniere degli studi sull’autismo, fosse organico al regime nazista ha forse destato più sensazione di quanta avrebbe dovuto. Il (presunto) ruolo del pediatra austriaco nel salvare dallo sterminio molti bambini con tratti autistici, persuadendo le autorità della loro intelligenza, gli era valso negli scorsi decenni la fama di oppositore al nazismo che difendeva i propri pazienti.

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Venerdì, 09 Febbraio 2018 00:00

Ai confini (etici) della scienza

Ai confini (etici) della scienza

A distanza di vent’anni dalla pecora Dolly, un team cinese ha clonato due scimmie. Ancora una volta la domanda si ripete: fino a dove ci spingeremo?

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Di Elena Papucci

Il freddo, i migranti e il giornalismo di emergenza

È gennaio ed è freddo. Questo fatto, per tanti aspetti semplice e banale, sta da giorni tenendo banco nelle conversazioni e su giornali e trasmissioni televisive. Si riempiono pagine e pagine disquisendo di temperature, centimetri di neve caduti e soprattutto delle conseguenze sulla popolazione.
Siamo tutti ovviamente d'accordo che se muore un clochard per il freddo si sia di fronte a una cosa 'anomala', a un fatto che non dovrebbe succedere, e quindi sia sacrosanto che la stampa se ne occupi e stigmatizzi l'accaduto.

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5. Il difficile equilibrio tra realismo politico e progetto utopista

La XVII° Conferenza del nostro partito ha affermato che uno dei compiti fondamentali per l'attuazione del secondo piano quinquennale consiste nel distruggere le sopravvivenze del capitalismo nell'economia e nella coscienza degli uomini. È un concetto assolutamente giusto. Ma possiamo dire di aver già superato tutte le sopravvivenze del capitalismo nell'economia? No, non possiamo dirlo. E tanto meno […] nella coscienza degli uomini. Non possiamo dirlo […] anche perchè esiste ancora un accerchiamento capitalistico, che si sforza di ravvivare e di stimolare le sopravvivenze del capitalismo nell'economia e nella coscienza degli uomini nell'URSS, e contro il quale noi bolscevichi dobbiamo tener sempre le polveri asciutte. È chiaro che queste sopravvivenze non possono non costituire un terreno favorevole per rianimare, nella testa di singoli iscritti al partito, l'ideologia dei gruppi antileninisti battuti.
(Stalin, Problemi della direzione politica e ideologica; 26 gennaio 1934)

 

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