Domenica, 18 Febbraio 2018 00:00

Pillole dal Giappone #225 - Timidi segnali di ripresa da Fukushima

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Pillole dal Giappone #225 - Timidi segnali di ripresa da Fukushima

Critiche da parte giapponese alla politica di dialogo intercoreano promossa dal Presidente della RdC Moon. “Nel passato sia il Giappone che la Corea del Sud hanno portato avanti politiche di conciliazione avanzate dal Nord ma l'unico risultato è stato quello di aver consentito alla Corea del Nord di proseguire nello sviluppo dei suoi programmi missilistici e nucleari” ha commento il ministro della Difesa di Tokyo Itsunori Onodera lo scorso 10 febbraio. “Il dialogo per il dialogo non ha nessun senso” ha detto il premier Abe ai giornalisti dopo un colloquio telefonico con l'omologo statunitense tenutosi lo scorso mercoledì. Intanto il Ministero degli Esteri di Tokyo ha segnalato il 13 febbraio tanto alle autorità del Belize quanto alle Nazioni Unite sospette violazioni da parte di operatori di quel Paese alle sanzioni verso la RPDC.

Per quanto concerne lo studio della popolazione una notizia curiosa è giunta in settimana dal Centro Nazionale per la Salute e lo Sviluppo Infantile di Tokyo. L'altezza media dei nipponici è infatti cresciuta di circa 15 centimetri nell'ultimo secolo ma ha iniziato a scendere nuovamente dagli anni '80. Secondo l'ente di ricerca tra le cause vi è l'aumento del numero di bambini nati con un basso peso alla nascita (passati da poco del 5% a metà anni '70 al 9,7% qualche decennio dopo). L'altezza media degli adulti in Giappone ha infatti raggiunto il picco per i nati nel 1978 e 1979 con 171,46 centimetri per gli uomini e 158,52 centimetri per le donne mentre per i nati nel 1996 l'altezza si è attestata a 170,82 centimetri tra gli uomini e 158,31 centimetri tra le donne (con un calo rispettivamente di 0,64 cm e 0,21 cm).

Ad Okinawa, intanto, il governo ha intenzione di aumentare i fondi destinati allo sviluppo della Prefettura sull'onda del successo nelle elezioni comunali di Nago dello scorso 4 febbraio che hanno premiato un liberal-democratico e visto la sconfitta della coalizione antimilitarista. Ad essere coinvolti nel progetto di sviluppo saranno 12 comuni dell'area nord della Prefettura. Negli ultimi anni, in particolare nel 2012 e nel 2013, i sussidi governativi sono scesi di oltre 140 milioni di yen quando avrebbero, teoricamente, essere aumentati a causa dell'impatto provocato dai lavori per la costruzione della nuova base di Henoko. Ammonta, intanto, a 121.950 il numero di firme raccolte in calce alla petizione che chiede lo stop dei voli militari statunitensi nella Prefettura. La petizione ha preso il via subito dopo l'incidente che ha coinvolto un alunno di una scuola elementare ferito ad una mano, per fortuna non gravemente, lo scorso dicembre.

A Kanzaki, cittadina nella Pefettura di Saga dove lo scorso 5 febbraio si è schiantato provocando la morte dei due occupanti un elicottero delle Forze di Autodifesa, è stato reso noto che il numero di edifici danneggiati, in quella che poteva essere una tragedia ben peggiore, è salito a sette. Gli edifici colpiti dai pezzi dell'elicorrero AH-64D in uso presso le forze di terra delle FA si trovano tutti nel raggio di 200 metri dal luogo dell'impatto. Alcuni pezzi del velivolo sono caduti, insieme a dell'olio del motore su un asilo. Il ministro della Difesa ha incontrato la scorsa domenica il Governatore della Prefettura Yoshinori Yamaguchi assicurando che il governo farà il possibile affinché incidenti simili non si verifichino più. Nessuna risposta è stata però data dal ministro sul tema dei mezzi Osprey e del loro dispiegamento su e giù per l'Arcipelago. Sempre il Ministero guidato da Onodera starebbe pensando di puntare sempre più sui caccia F-35 per la difesa delle isole remote del Giappone. Entro il 2026 saranno introdotti 42 F-35A che andranno a sostituire i 50 F4 attualmente in dotazione all'Aviazione militare (il primo di questi nuovi caccia è già stato dispiegato il mese scorso nella Prefettura di Aomori). Gli F-35B dovrebbero invece andare a sostituire (fino a formare uno squadrone di 40 velivoli) gli F-15 (attualmente 99). Tra le possibili mosse filtrate alla stampa, e che certamente allerteranno tutti i Paesi vicini, vi è anche la trasformazione della portaelicotteri Izumo in una portaerei.

Intanto da Mosca il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha ribadito in una recente intervista televisiva che la posizione del suo Paese circa le Curili meridionali non muterà chiudendo la porta, come avviene oramai a cadenza regolare, a qualsiasi tentativo da parte nipponica di mettere in discussione l'acquisizione sovietica delle quattro isolette (Tokyo ne rivendica ufficialmente soltanto due) avvenuta nel 1945. Lavrov ha comunque incontrato l'omologo Taro Kono lo scorso venerdì a Monaco di Baviera nell'ambito della Munich Security Conference ed i due hanno convenuto circa la necessità di accelerare il lavoro sui progetti congiunti avviati dai due Paesi nell'estremo nord nipponico e nell'estremo est russo. I due ministri hanno calendarizzato un nuovo incontro per il prossimo 21 marzo che servirà a preparare la prossima visita di Abe nella Federazione Russa.

In economia buone notizie per la filiale statunitense del gruppo produttore di airbag Takata. La società, sostanzialmente fallita in Giappone ed acquisita da un gruppo cinese, ha raggiunto un accordo di risarcimento con le persone rimaste ferite negli USA a causa del cattivo funzionamento dei propri prodotti e dovrebbe uscire così dalla procedura di bancarotta avviata anche in quel Paese.

In ambito energetico dati tutt'altro che positivi sono emersi dal recente summit dell'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili di Abu Dhabi. Secondo il World Energy Outlook reso noto lo scorso novembre dall'Agenzia Internazionale per l'Energia attualmente il 24% dell'energia mondiale è prodotta da rinnovabili ma si prevede una sua espansione al 40% entro il 2040. Tra le cause della crescita delle rinnovabili il loro costo di produzione per kilowatt/ora in calo globalmente (convertendolo in yen si è scesi dai 35 del 2010 ai 10 del 2017 per quanto concerne il solare) e gli accordi di Parigi per la riduzione delle emissioni. Secondo IRENA il costo complessivo di produzione delle rinnovabili, grazie alle nuove tecnologie dell'eolico e del solare, scenderà a 3 yen per kilowatt/ora entro il 2019 rendendolo così pari al costo dell'energia prodotta da combustione di petrolio. A queste cifre ha controribattuto il ministro degli Esteri nipponico Taro Kono che ha difeso l'attuale politica energetica del Giappone (riassumibile con l'immobilismo più totale).

Cattive notizie per una sussidiaria di Kobe Steel che è stata sospettata, l'annuncio è stato fatto lo scorso 14 febbraio, di non aver trattato accuratamente rifiuti radioattivi. Secondo quanto reso noto, infatti, dall'Agenzia Regolatrice per il Nucleare Kobelco Research Insistitute avrebbe modificato i dati che su disposizione dell'ARN sono inviati all'Agenzia per l'Energia Atomica. Kobelco ha annunciato verifiche sulle informazioni fino ad ora inviate.

Sempre nell'ambito dei rifiuti radioattivi ben sette aziende proprietarie di centrali nucleari non hanno ancora individuato i siti per lo smaltimento del materiale, a bassa radioattività, che proverrà dagli impianti (17 in totale) che le stesse società hanno stabilito di smantellare. I rifiuti a bassa radioattività risultanti da operazioni convenzionali possono essere smaltiti nel sito della Japan Nuclear Fuel a Rakkasho (Prefettura di Aomori) mentre per quelli prodotti dalle attività di smantellamento è compito delle stesse società provvedere a siti di stoccaggio. Le sette società che prevedono di terminare l'operatività alcuni dei propri impianti sono TEPCO, Chubu Electic, KEPCO, Chigoku Electic, Shikoku Electic, Kansai Electic e Japan Atomic Power.
La demolizione di un reattore può produrre 10.000 tonnellate di rifiuti a bassa radioattività. Altre tre società (Tohoku Electic, Hokuriku Electic e Hokkaido Electric) sono prive di siti di stoccaggio ma non hanno in previsione nessuno smantellamento di propri reattori. Per quanto concerne i rifiuti ad alta radioattività che risulteranno da queste operazioni è ancora in fase di ricerca da parte del governo un sito idoneo ad ospitarli (si tratta in questo caso di rifiuti che necessitano un interramento ad oltre 70 metri di profondità per un periodo che va dai 300 ai 400 anni e che rimangono radioattiviti per altri 100.000).

Nel settore turistico al fine di incrementare le spese dei viaggiatori stranieri nel Sol Levante gli operatori economici punteranno sulle attività da svolgere in loco; ciò si andrebbe a sommare alle agevolazioni fiscali di cui godono già i turisti nell'acquisto di sake, materiale elettronico e cosmetici. La mossa serve a porre un riparo all'aumento delle tasse sull'importazione di beni messo a punto dalla Cina (Paese dal quale provengono buona parte dei turisti che si recano in Giappone). Tra il 2015 ed il 2016 si è passati infatti dai 176.167 yen per turista a 155.896. Tra gli obiettivi del governo per il 2020 vi è il raggiungimento del numero di 40 milioni di turisti stranieri per anno ed il raddoppio delle somme da questi lasciate in Giappone (da 4.000 miliardi ad 8.000). Una proposta di legge volta ad incentivare le attività notturne è stata elaborata da un gruppo di parlamentari vicini al sottosegretario alle Infrastrutture Tsukasa Akimoto.

Buone nuove sul turismo da Fukushima. Nella Prefettura, colpita terribilmente nel marzo 2011 da terremoto e maremoto che hanno poi causato l'incidente nucleare noto al mondo, crescono nuovamente i turisti stranieri raggiungendo quasi il numero pre-catastrofe. Secondo dati dell'Agenzia per il Turismo tra gennaio ed ottobre 2017 i visitatori stranieri che hanno dormito nella Prefettura sono stati 78.680, una cifra molto vicina a quella del 2010: in quel caso gli stranieri furono 87.170. Lo stesso giorno è stato dato dal governo l'annuncio che i lavori di decontaminazione nella cittadina di Namie partiranno nel maggio di quest'anno. Secondo i piani del governo l'area (660 ettari) tornerà abitabile entro il marzo 2023. Notizie positive da Fukushima anche nel settore agricolo: dopo tre anni senza che siano state rilevate contaminazioni radioattive superiori ai 100 bq per chilogrammo il riso prodotto nella Prefettura sarà controllato non più nella sua totalità ma a campione, così come avviene per il resto della produzione nazionale. I controlli a tappeto sulla produzione vennero introdotti nel 2012 da allora a passare sotto i controlli delle autorità sanitarie sono state ben 2,1 milioni di tonnellate.

Sullo scandalo di Moritomo Gakuen continua la difesa a riccio da parte del governo. Se da un lato il premier da almeno due settimane attacca con forza il quotidiano Asahi Shimbun colpevole di seguire lo scandalo sin dall'inizio, il ministro delle Finanze Taro Aso prosegue nella difesa dell'operato del proprio Ministero. Ancora il 13 febbraio rispondendo ad Akira Nagatsuma del Partito Costituzionale Democratico il vicepremier ha negato che prima della vendita del terreno pubblico all'operatore scolastico privato sia stato offerto un canone di locazione per la stessa area. Oggetto del contendere è in questo caso un documento venuto fuori dallo stesso dicastero che certificherebbe un accordo (del marzo 2015) per l'affitto dell'area per 27,3 milioni di yen l'anno per dieci anni. Lo stesso accordo nel marzo di un anno dopo sarebbe stato messo nel cassetto in seguito alla scoperta di una certa quantità di rifiuti sul sito ed in giugno il Ministero avrebbe quindi deciso di passare alla vendita (per circa il 14% del valore di mercato). Negato da Aso il fatto che il documento si riferisca ai negoziati con Moritomo Gakuen: “si tratta di documenti legati a consultazioni tra il Ministero e l'Ufficio delle Finanze del Kinki, non registrano un negoziato con Moritomo Gakuen” ha affermato il numero due del governo. Proprio su questo scandalo il 16 febbraio manifestazioni si sono tenute in diverse località del Paese per chiedere le dimissioni del presidente dell'Agenzia delle Entrate Nobuhisa Sagawa, uno dei funzionari coinvolti nell'affaire ed all'epoca dei fatti Direttore Generale del Ministero delle Finanze.

Per quanto riguarda il gioco d'azzardo, nell'ambito della discussione parlamentare che dovrebbe portare ad una liberalizzazione dei casinò, è stata avanzata dalla maggioranza una proposta che limiterebbe a dieci al mese il numero di volte nelle quali un cittadino nipponico potrà recarsi a giocare.

Nessuna sorpresa per quanto riguarda i vertici della Banca del Giappone, venerdì scorso in parlamento il governo ha proposto la riconferma dell'attuale Governatore Harukiko Kuroda.

In chiusura lo scorso 13 febbraio il Ministero della Giustizia ha reso noto che soltanto 20 dei 19.628 richiedenti asilo hanno ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato nel 2017. Tra gli 82 Paesi dai quali provenivano i profughi 4.895 sono cittadini delle Filippine, 3.116 sono i vietnamiti mentre 2.226 provenivano dallo Sri Lanka.

(con informazioni di mid.ru; asahi.com; mainichi.jp; nhk.or.jp)

 

Immagine ripresa liberamente da japantravel.com

Ultima modifica il Sabato, 17 Febbraio 2018 19:18
Roberto Capizzi

Nato in Sicilia, emiliano d'adozione, ligure per caso. Ha collaborato con gctoscana.eu occupandosi di Esteri.

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