Convinti dell'importanza di questa forma culturale e artistica non rinunciamo a una sezione a lei dedicata!
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Sergio Algozzino, scrittore, disegnatore e colorista palermitano, ha iniziato la sua brillante carriera nel 2000 sulle pagine di Fandango della Panini Comics, per la quale ha lavorato, negli anni successivi, anche su diversi episodi di Piccoli Brividi e AniMarvel.
La sua grande passione per la musica lo ha portato a omaggiare il cantautore genovese Fabrizio De Andrè, prematuramente scomparso l’11 gennaio di 14 anni fa, con una delicata opera pubblicata nel 2008 da Becco Giallo, e rieditata nel 2012 in una nuova versione riveduta, corretta e interamente acquerellata a mano.
Ballata per Fabrizio De Andrè non è un volume biografico, né uno sterile tributo al genio del cantante: è più simile a una rappresentazione teatrale su carta, dove una semplice stanza vuota si trasforma in un palcoscenico immaginario su cui recitano, uno a uno, molti dei personaggi delle canzoni di Faber, da Andrea al Suonatore Jones, da Bocca di Rosa a Piero.
Immagine tratta dal sito straneideesulcervello
Chi ha imparato ad apprezzare lo stile asciutto e semplice del grande fumettista argentino Carlos Trillo (Buenos Aires, 1 maggio 1943 – Londra, 8 maggio 2011) attraverso le avventure dei suoi personaggi più noti (da Loco Chávez a Chiara di Notte, senza dimenticare il più recente Cybersix), non potrà non rimanere conquistato anche da Borderline, serie di fantascienza realizzata a quattro mani con il disegnatore Eduardo Risso.
Nata in Argentina sul finire degli anni Ottanta, e apparsa per la prima volta in Italia tra il 1995 e il 1996 in 55 puntate settimanali su Skorpio, l’opera è stata recentemente rieditata da Free Books in sette volumi in formato bonelliano, arricchiti per l’occasione dalle copertine inedite di Giuseppe Palumbo.
La storia si svolge in un futuro apocalittico dalle atmosfere cyberpunk, in cui l’umanità sopravvissuta a un terribile conflitto globale è costretta a vivere rinchiusa in una città-stato circondata da deserto e macerie. La zona centrale della città, soprannominata Castello, è riservata soltanto ai cittadini più abbienti, che possono condurre al suo interno una vita sicura e innaturalmente lunga, grazie al continuo trapianto di organi.
La vasta area di confine circostante è invece territorio dei poverissimi Infralumpen, spesso soggetti a mutazioni, e costretti a mettere in vendita organi interni, gambe e braccia per sopravvivere. Due potenti fazioni rivali, il Consiglio e la Giunta, si contendono il controllo di questo fiorente mercato umano, attraverso la diffusione di due droghe potentissime, l’Illusione e l’Astral, che permettono un controllo pressoché totale della volontà di chi le assume.
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