Venerdì, 23 Maggio 2014 00:00

Pillole dal Giappone #35 - La libertà accademica a rischio

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Sulla spinosa vicenda delle contese isole Paracel (un gruppo di isole nel Mar Cinese Meridionale rivendicate principalmente dalla RPC e dal Vietnam) è intervenuto anche il Presidente del Partito Comunista Giapponese Shii invitando i due Paesi a risolvere la questione per via diplomatica nell'ambito della Dichiarazione sul comportamento tra le parti nel Mar Cinese Meridionale. Le molte isole contese dalla Cina Popolare e da altre nazioni dell'area sono fonte costante di tensione internazionale.

In ambito nucleare non cessa di far discutere l'intenzione del governo Abe di promuovere all'estero tecnologia nucleare nipponica (intenzione ribadita nella recente visita del premier in Europa) così come di realizzare collaborazioni nel settore militare. Accordi preliminari su quest'ultimo punto sono stati firmati dal primo ministro giapponese con il suo omologo britannico Cameron e con quello francese Hollande.

Proteste si sono intanto tenute durante la celebrazione del sessantasettesimo “Giorno della Costituzione” contro i tentativi di revisione costituzionale in senso militarista operati dal Partito Liberal-Democratico. “Il PLD vuole cambiare una Costituzione che è più pacifista della Carta delle Nazioni Unite” ha dichiarato Masahiko Shimizu, professore di diritto costituzionale presso l'Università Nippon taiiku.

Numerosi anche i docenti universitari preoccupati dalla volontà della maggioranza conservatrice di modificare la legge sull'istruzione scolastica trasformando i consigli di facoltà da organi deliberativi ad organi consultivi (e su richiesta del presidente dell'università). Richieste di intervento erano state effettuate dalla confindustria nipponica e dall'associazione dei dirigenti d'impresa.
Yuji Nishimuta, professore dell'Università di Kyoto ha sottolineato che, con un accentramento dei poteri e con una gerarchizzazione delle università il rischio più concreto sia l'esclusione di docenti in base alle loro posizioni politiche: “in ambito economico vi è stato il tentativo di escludere l'influenza dell'economia marxista. Permettere ai presidenti delle università di realizzare programmi senza ascoltare il parere del consiglio di facoltà aumenterà la possibilità di escludere l'economia marxista dai piani di studio”.
Seigo Hirowarari, professore dell'Università Senshu ed ex vicepresidente di quella di Tokyo ha affermato: “l'università è il posto dove ognuno affronta ogni sfida di propria iniziativa. Nel momento in cui il personale docente non può partecipare alla direzione dell'università di propria iniziativa come si possono stimolare gli studenti a pensare con la propria testa?”.
La libertà accademica è tutelata dall'articolo 23 della Costituzione del Giappone.

(con informazioni di Japan Press Weekly 7 – 13 mag. 2014)

Ultima modifica il Giovedì, 22 Maggio 2014 19:29
Roberto Capizzi

Nato in Sicilia, emiliano d'adozione, ligure per caso. Ha collaborato con gctoscana.eu occupandosi di Esteri.

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