Mercoledì, 18 Giugno 2014 00:00

Pillole dal Giappone #38 - Deregolamentazione nel settore edile e nel welfare

Scritto da
Vota questo articolo
(2 Voti)

Proseguono nel settore edile le polemiche legate alla decisione del governo Abe di incrementare – mediante l'espansione dei programmi di collaborazione internazionale - il numero di apprendisti stranieri al fine di attenuare le carenze di personale che colpiscono il ramo costruzioni.
Il rischio maggiore è costituito dalle violazioni che le aziende edili compiono nell'utilizzo di questi lavoratori. Nel 2012 le autorità ispettive hanno rilevato su 2.776 aziende controllate violazioni in 2.196 di esse.
È totalmente sbagliato utilizzare lavoratori stranieri come manodopera a basso costo, al fine di accrescere i profitti, ignorando i diritti fondamentali e la dignità di questi lavoratori” ha dichiarato a Japan Press l'avvocato Shoichi Ibusuki, difensore di molti apprendisti stranieri.

Se la politica portata avanti dai conservatori è particolarmente sfavorevole nei confronti dei lavoratori, lo stesso non si può dire riguardo i profitti delle grandi aziende.
Tra le maggiori multinazionali nipponiche, Toyota è stata particolarmente avvantaggiata dalla politica fiscale degli ultimi anni soprattutto in virtù della possibilità per le filiali estere di non pagare imposte in Giappone e di varie altre misure che escludono, ad esempio, i dividendi prodotti all'estero dal calcolo per la base imponibile in patria.

Sul fronte welfare desta preoccupazione la proposta, proveniente da un organo consultivo del governo, di semplificare le procedure per l'ottenimento della certificazione nazionale necessaria per i lavoratori dei servizi di assistenza all'infanzia.
Il Consiglio per la Competitività Industriale, adducendo come motivazione la carenza di manodopera nelle strutture per l'infanzia, ha proposto che quanti hanno maturato esperienza con figli propri possano ottenere la certificazione per operare nel settore al termine di un corso di tre mesi (attualmente per ottenere la certificazione è necessario frequentare un corso nelle università o in scuole professionali).
La carenza di manodopera in questo ambito è dovuta principalmente ai bassi salari, secondo la denuncia di Kazuko Sasaki del Sindacato Nazionale dei Lavoratori del Welfare e dell'Assistenza all'Infanzia: “Il Ministero del Lavoro dovrebbe destinare maggiori risorse al fine di far crescere i salari e migliorare le condizioni di lavoro per i lavoratori del welfare, non tentare di attirare lavoratori non qualificati facilitando il rilascio delle licenze” ha sottolineato la sindacalista.
Nel 2013 in Giappone sono stati segnalati 19 incidenti mortali in centri per l'infanzia, di questi 15 sono avvenuti in centri non autorizzati privi di personale qualificato.

In ambito nucleare, oltre alle proteste contro il tentativo di riattivazione della centrale di Sendai (la quale dovrebbe essere il primo degli impianti precauzionalmente chiusi nel 2011 a riprendere la propria attività) si registrano anche forti perplessità riguardati il piano di evacuazione in caso di incidente nucleare predisposto dalla Prefettura di Kagoshima e reso pubblico il 29 maggio. Sulla base di piani di evacuazione predisposti dai comuni più prossimi all'impianto di Sendai (presso la città di Satsumasendai) il governo della Prefettura ha previsto 13 differenti scenari i quali non tengono però in considerazione le oltre 240 strutture mediche presenti nell'area a rischio ed i pazienti ospedalizzati. Proteste sul piano di evacuazione sono giunte dal membro dell'Assemblea della Prefettura Makoto Matsuzaki del PCG.

(con informazioni di Japan Press Weekly 28 mag. - 3 giu. 2014)

foto: Satoko Kawasaki

Ultima modifica il Martedì, 17 Giugno 2014 21:22
Roberto Capizzi

Nato in Sicilia, emiliano d'adozione, ligure per caso. Ha collaborato con gctoscana.eu occupandosi di Esteri.

Devi effettuare il login per inviare commenti

Free Joomla! template by L.THEME

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti.