Domenica, 15 Marzo 2015 00:00

Pillole dal Giappone #75 - In calo i redditi delle famiglie

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Nonostante le dichiarazioni ufficiali del Segretario Generale del Gabinetto Suga parlino di “situazione sotto controllo” il rilascio di acque radioattive - l'ultimo evento, che ha suscitato ampie preoccupazioni a livello internazionale, reso noto proprio a fine febbraio dal reattore numero 2 - in mare dalla centrale di Fukushima continua imperterrito.

In tema lavoro, lo scorso 2 marzo, in sede di Commissione Bilancio della Camera bassa, il deputato comunista Shozo Majima ha denunciato che Toyota ha forzato i propri fornitori a tagliare i costi per unità di prodotto per tremila miliardi di yen nel 2014.
L'esponente comunista ha affermato che in base alla legge i prezzi tra industria acquirente e quelle che lavorano producendo per suo conto debbano essere frutto di negoziazioni e debbano tener conto dei costi di produzione e non essere determinati discrezionalmente dalla azienda acquistante.
Per il parlamentare il governo dovrebbe spingere le grandi aziende a corrispondere prezzi maggiori affinché le piccole e medie aziende da esse dipendenti possano aumentare l'occupazione.

Nella propria replica il ministro dell'Industria Miyazawa ha dichiarato di condividere le preoccupazioni espresse da Majima, più sfumato l'intervento di Taro Aso: “il governo non ha autorità imporre una soluzione in tal senso, ma il punto sollevato è importante”.

In ambito welfare una ricerca realizzata su 118 strutture per anziani dal sindacato dei lavoratori della sanità Iroren, resa nota lo scorso 23 febbraio, ha messo in luce le pesanti condizioni per i lavoratori che effettuano i turni di notte. In oltre l'86% delle strutture oggetto della ricerca lo staff è inserito in un sistema su due turni, e circa il 70% dei lavoratori affronta turni di notte di 16 ore. Per il sindacalista di Iroren Shinji Nukui queste pesanti condizioni lavorative sono frutto dei bassi salari, che spingono, quanti possono, a trovare lavoro in altri settori, e delle politiche di tagli al personale da parte delle aziende del ramo.

Se tale è la situazione nella sanità e nei servizi di assistenza, non migliori notizie giungono dall'economia delle famiglie. Dati forniti, il 27 febbraio, dal Ministero agli Affari Interni, mostrano come i consumi reali siano calati del 5,1% rispetto all'anno precedente ed in maniera continuativa, per oltre 10 mesi, dall'innalzamento della tassa sui consumi – di tre punti percentuali, dal 5% - avvenuto ad aprile 2014. La ricerca mostra anche un incremento nominale dei redditi individuali per uno 0,4%, aumento che – corretto con l'inflazione – si traduce in un meno 2,3%.

(con informazioni di Japan Press Weekly 25 febb. - 3 mar. 2015)

Ultima modifica il Domenica, 15 Marzo 2015 16:36
Roberto Capizzi

Nato in Sicilia, emiliano d'adozione, ligure per caso. Ha collaborato con gctoscana.eu occupandosi di Esteri.

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