Sabato, 17 Agosto 2013 00:00

Pillole dal Giappone #18 - Il Giappone pacifista produce gas tossici in segreto

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Nel Giappone per Costituzione “pacifista” le Forze di Autodifesa hanno prodotto gas tossici (tra essi il sarin) in assoluto segreto ed in aree densamente popolate (la produzione di questi gas è avvenuta presso una struttura sita in un quartiere residenziale di Saitama), a segnalarlo il periodico comunista Akahata dopo che il caso era scoppiato già in maggio a seguito dell'intervista rilasciata dall'ex direttore della struttura al settimanale Shukan Kinyobi.

A seguito di interpellanze del deputato comunista Shiokawa il ministero della Difesa ha ammesso la circostanza: “è estremamente grave che le Forze di Autodifesa abbiano prodotto segretamente gas tossici in un'area densamente popolata senza fornire nessuna informazione ai residenti. Il governo ha la responsabilità di chiarire al Parlamento ed ai governi locali come questi pericolosi materiali vengono maneggiati e controllati al fine di garantire la sicurezza della popolazione in caso di catastrofe” ha dichiarato il parlamentare comunista.

La Convenzione sulle armi chimiche vieta l'uso di questi gas e la loro produzione tranne nei casi in cui sia necessario ai fini della ricerca scientifica a tutela dagli effetti di tali gas.

In ambito economico a fronte di molto rumore sul “miracolo Abenomics” i dati continuano a smentire un effetto nel complesso positivo delle politiche di deprezzamento dello yen sull'economia nipponica: secondo una ricerca condotta da Tokyo Shoko Research su 198 aziende elettroniche e del settore automobilistico (rappresentanti oltre il 58% delle maggiori aziende in questi settori) il numero di lavoratori delle imprese prese in esame è sceso di 5.319 unità. Secondo la ricerca la politica monetaria portata avanti dai Liberal-Democratici se da un lato ha prodotto benefici sulle esportazioni ha di concerto prodotto effetti negativi sul mercato del lavoro interno.

Nel contempo una serie di dati pubblicati il 4 luglio dal Ministero del Lavoro e del Welfare indicano come il numero di famiglie il cui reddito è inferiore ai due milioni di yen (poco più di 15.000 euro) sia cresciuto dal 13,6% del 1992 al 19,9% del 2011 ed in particolare le famiglie il cui reddito è inferiore al milione di yen sono cresciute dal 4,5% al 6,9% nello stesso periodo. La diminuzione del numero di occupati ed il calo dei redditi è accompagnato da una politica mirante a peggiorare le condizioni di lavoro per milioni di giapponesi, politica su cui converge anche l'ultradestra del Partito della Restaurazione del Giappone che mediante uno dei suoi leader, il sindaco di Osaka Hashimoto, ha espresso pieno appoggio al progetto della maggioranza conservatrice di prolungare l'età pensionabile.

con informazioni di Japan Press Weekly 3 - 9 lug. 2013

Immagine tratta da: www.semisottolaneve.org

Ultima modifica il Sabato, 17 Agosto 2013 00:05
Roberto Capizzi

Nato in Sicilia, emiliano d'adozione, ligure per caso. Ha collaborato con gctoscana.eu occupandosi di Esteri.

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