Francesca Gabbriellini

Francesca Gabbriellini

Pisa, classe '89, vivo nell'insanabile aporia tra Syd Barrett e Lana del Rey, tra Bertold Brecht e Guido Catalano, tra la militanza nel Progetto Rebeldìa e la Juventus, tra la facoltà di Storia e le frequenze pirata di Radio Roarr

URL del sito web: http://www.radioroarr.org
Sabato, 01 Novembre 2014 00:00

Borda!Fest e la cultura alternativa a Lucca

Mentre centinaia di migliaia di comics diggers e cosplayers si riversano nella città toscana per l'edizione 2014 del Lucca Comics&Games, ad accendere quell'incanto “a orologeria” di socialità e divertimento, pronto a spegnersi alla fine dell'evento per palesarsi nuovamente solo in estate per l'incensato Summer Festival, un'altra Lucca prende parola in città e ci racconta una storia di liberazione e repressione, di creatività, aggregazione, di alterità rispetto alla produzione culturale calata dall'alto. Dai simbolici tombini della città sommersa emerge Borda!Fest, una rassegna di quattro giorni interamente dedicata alle autoproduzioni, alle arti visive, alla musica emergente, a tutto ciò che non riesce a trovare spazio dentro gli stand e gli spazi del festival ufficiale.
Il tema degli spazi pubblici è centrale nella vicenda che è andata a comporsi attorno alla realizzazione di questa kermesse, in primis per il mancato riconoscimento di tantissimi prodotti artistici che quindi pagano la loro alternatività con le porte sbarrate dell'amministrazione di fronte alle richieste di poter far vivere queste esperienze culturali in città.

Martedì, 07 Ottobre 2014 00:00

Il ritorno di Thom Yorke solista

“Tomorrow's Modern Boxes”: per una valorizzazione del prodotto musicale. Firmato Thom Yorke.

Un nuovo album solista e un nuovo esperimento di distribuzione: Thom Yorke entra a gamba tesa nell'autunno musicale e affronta la caducità caratteristica di questa stagione con un'uscita inattesa, “Tomorrow's Modern Boxes, che rivela fin dall'artwork della cover le linee essenziali di questa produzione, un ammicco a un waste land contemporaneo entro il quale non smettere mai di apporre una cifra personale, di praticare la sperimentazione.

Ad un primo ascolto si direbbe piuttosto che all'interno di questi scatoloni predisposti per il futuro ci sia un compendio di tante sonorità che hanno caratterizzato gli ultimi 4-5 anni di bass & club music: dall'elettronica più strumentale alle tracce di oscurità targata Berhghain, passando per ballads per synth and lyrics dai confini meno definiti, l'eco delle produzioni passate, sia per quanto riguarda la carriera solista sia quella come front-man dei Radiohead è viva e messa a valore attraverso una scelta vocale sempre equilibrata e calzante.

Lunedì, 29 Settembre 2014 00:00

Pisa con i migranti

Pisa “Oltre l'emergenza”
Per una rete nazionale di tutela dei migranti, dall'accoglienza all'inclusione

Sabato 27 Settembre la Sala Regia di Palazzo Gambacorti, luogo di seduta del Consiglio Comunale, si è rivelata incredibilmente meticcia e straordinariamente rigenerata, riabilitata a luogo di progettazione, dibattito, prassi. In occasione delle giornate di Scienze per la Pace 2014 l'Associazione allievi e amici di Scienze per la Pace ha organizzato l'incontro “OLTRE L'EMERGENZA. Dialoghi sull’accoglienza tra sistema nazionale e sperimentazioni territoriali”.

A più di due anni dall'inizio dell'esperienza di autogestione del Centro di Accoglienza di Via Pietrasantina - che ha visto attiviste e attivisti provenienti dal vasto mondo antirazzista dell'associazionismo pisano impegnati in un percorso di inclusione lavorativa, sociale, umana assieme a un gruppo di profughi fuggiti dalla guerra in Libia - a poco meno di un anno dalla strage di Lampedusa del 3 Ottobre e in seguito all'arrivo a Pisa negli scorsi mesi di nuovi gruppi di rifugiati e migranti, è sempre maggiore l'esigenza di parlare di accoglienza e andare oltre un concetto che fa perno su altri due elementi da superare: emergenza e assistenza.

Giovedì, 11 Aprile 2013 00:00

Pisa risponde al colorificio

Giovedì 4 Aprile la cittadinanza tutta ha risposto in massa all'allarme rosso lanciato dal Municipio dei Beni Comuni in difesa dell'ex Colorificio Liberato di Pisa, il cui sgombero sembra avvicinarsi sempre di più dopo l'uscita pubblica del proprietario dell'immobile, Carlo Junghans, presidente della multinazionale J-Colors, che reclama il suo diritto di proprietà sullo spazio a prescindere dalle "dissertazioni di carattere giuridico e costituzionale" che i più illustri giuristi d'Italia hanno posto a salvaguardia di un'esperienza così preziosa per la città.

Martedì, 19 Febbraio 2013 00:00

Per il bene comune, fuori dal grigiore

Sabato 16 Febbraio Pisa si è colorata della massiccia partecipazione al corteo lanciato dal Municipio dei Beni Comuni per dire no allo sgombero dell'ex Colorificio Liberato, duemila persone tra cittadini e cittadine, attivisti e attiviste del mondo associazionistico, compagni e compagne provenienti dai tanti spazi liberati che in Italia resistono agli sgomberi e alle minacce di amministrazioni cieche di fronte ai bisogni reali di territori sempre più desertificati culturalmente e socialmente.

Una partecipatissima assemblea pubblica quella che ha riempito gli spazi dell'ex Colorificio Liberato di Via Montelungo, per la costruzione collettiva e il lancio della manifestazione del 16 Febbraio, che vedrà riversarsi per le strade di Pisa tutta quella cittadinanza attiva che in questi tre mesi di liberazione dell'ex Colorificio si è aggregata attorno al percorso politico del Municipio dei Beni Comuni, tutte quelle esperienze che all'interno di United Colors of Commons si sono incontrate da diverse parti d'Italia per dare il via a percorsi di riflessione e campagne territoriali, la cui prosecuzione è messa in crisi dalla minaccia di sgombero inviata dalla multinazionale proprietaria dell'immobile, la J-Colors di Milano.

Al centro della discussione dell'assemblea pubblica sono stati messi i temi della riqualificazione e del riutilizzo a scopo sociale degli spazi del Colorificio, un vero e proprio crossing point di competenze, saperi, obbiettivi, aperto e plurale nell'offrire alla città uno rinnovato spazio di partecipazione e democrazia dal basso, che non ha alcuna intenzione di segnare una battuta d'arresto a seguito della richiesta di sequestro preventivo.

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