Sabato, 23 Dicembre 2017 00:00

La trilogia delle tasche: Tasca Mastai

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La trilogia delle tasche: Tasca Mastai

«Il classico?».
«Certo Max».

Tasca: in Portogallo è un locale paragonabile alla nostra osteria. Piccolo e retrò, chiamato anche “tasquinha”, spesso a conduzione familiare, offre prodotti tipici e taglieri di salumi e formaggi e del buon vino, tutto servito a prezzi modici. Oggi cominciano a chiamarsi tasca anche locali più raffinati,soprattutto a Lisbona, dove ascoltare buona musica o leggere un bel libro.

Tasca Mastai

Da più di tre anni a Lisbona, il loro locale è diventato una sorta di secondo consolato italiano in città, non è però solo frequentato dai nostri connazionali, gli stessi portoghesi e i tanti turisti stranieri che passeggiano in Rua da Rosa, via centrale del Bairro Alto, non possono fare a meno di notarlo. Chi passa di qui, infatti, non può non fermarsi a mangiare o bere qualcosa a Tasca Mastai. Non è una semplice tasca, all'interno di questo spazio c'è anche un negozio/libreria con una particolare attenzione per i fumetti. E poi diversi concerti acustici, mostre fotografiche e presentazioni di libri programmati ogni mese.

Per me è un luogo dove incontrare tanti amici, a partite dai proprietari, Max ed Elisa, ex proprietari del Vanilia in via del Pratello a Bologna, che a fine 2014 hanno inaugurato la loro “tasquinha”. Il nome del locale è una dedica a Roberto Mastai, il poeta che girava tra i locali della zona del Pratello a dedicare versi scritti sulle tovagliette di carta, scomparso nel 2013 e a cui è intitolato anche un angolo all’incrocio di via Pietralata, sempre a Bologna.

«È andato via all'improvviso, artista naif, poeta e grande amico e ha lasciato un vuoto troppo grande. Del nostro sogno di venire a vivere a Lisbona ne parlavamo spesso a Roberto quando ci veniva a trovare al Vanilia, così abbiamo deciso di portare qui anche lui, ora che può viaggiare con noi».

Parole di Max ed Elisa, tra i tanti italiani (per lavoro, studio, per godersi la pensione in terra lusitana senza tassazione per dieci anni) che negli ultimi anni ha scelto di trasferirsi in Portogallo e a Lisbona.


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Immagine tratta liberamente da: https://www.facebook.com/tascadomastai/

Ultima modifica il Venerdì, 22 Dicembre 2017 15:58
Daniele Coltrinari

Daniele Coltrinari è autore di Sosteniamo Pereira, blog collettivo su Lisbona e sul Portogallo e di Lisbon Storie, il primo documentario sugli italiani a Lisbona. Ha pubblicato l’ebook 40 anni dopo la rivoluzione dei garofani (Raggiaschi editore, 2014) e il libro C’era una Volta in Portogallo(Tuga edizioni, 2016).

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