Roberto Capizzi

Roberto Capizzi

Nato in Sicilia, emiliano d'adozione, ligure per caso. Ha collaborato con gctoscana.eu occupandosi di Esteri.

Fare cadere uno dei governi peggiori dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, questo il centro del discorso pronunciato dal Presidente del Partito Comunista Kazuo Shii durante la celebrazione – lo scorso 15 luglio – per il novantaduesimo anniversario della fondazione del PCG.
Il leader dei comunisti rivolgendosi all'opinione pubblica si è a lungo soffermato sulla necessità di “bloccare insieme le ambizioni di Abe di far rivivere il militarismo”.

Venerdì, 01 Agosto 2014 00:00

Senato: perché non abolirlo?

Appare quasi paradossale che in un Paese che subisce la più grande crisi economica degli ultimi decenni tra i principali argomenti in discussione vi siano: la rimozione di un relitto dall'isola del Giglio, i sempreverdi casi di cronaca nera e la riforma del Senato.
Quest'ultimo tema ha oramai assunto la dimensione di una specie di ossessione nazionale tanto nel ceto politico quanto nella strada: un aspetto che la dice lunga sull'impoverimento del livello di dibattito ed analisi nella società.

Il Primo Ministro nipponico Shinzo Abe ammette la possibilità che - alla luce della nuova interpretazione costituzionale - truppe del Sol Levate possano trovarsi nella situazione di ingaggiare combattimenti durante il loro impiego all'estero.
Il riconoscimento di questa possibilità avviene in seguito ad un'interrogazione del 14 luglio da parte del deputato comunista Akira Kasai. Rispondendo al parlamentare il Premier afferma che sì: “c'è la possibilità che nei luoghi dove le Forze di Autodifesa svolgono attività di supporto queste potrebbero essere coinvolte in combattimenti”.

Gli insegnanti nipponici delle scuole medie lavorano molto di più dei loro colleghi delle altre nazioni OCSE: a renderlo noto una ricerca della stessa organizzazione. Secondo i dati i docenti del terzo livello scolastico del Sol Levante lavorerebbero in media quasi 54 ore a settimana, 15 ore in più della media degli altri 34 Paesi oggetto della ricerca. Lo studio ha mostrato inoltre che i docenti giapponesi spendono il doppio del tempo rispetto ai loro colleghi dei Paesi OCSE in lavoro amministrativo (oltre 5 ore).

Dopo mesi di discussione la reinterpretazione dell'articolo 9 della Costituzione nipponica è infine arrivata: il primo luglio è stato emanato il decreto che rende possibile - in virtù dei nuovi intendimenti - impegnare truppe all'estero a sostegno di Paesi alleati (anche se non direttamente in combattimento ma con funzioni, come la logistica ed il supporto agli alleati, che possono comportare in linea teorica di ingaggiare combattimenti).
Preoccupazione per le pulsioni militariste del Giappone è stata espressa dal ministero degli Esteri cinese che giudica le mosse di Tokyo come foriere di nuove tensioni anche nel Pacifico.

I residenti della Prefettura di Fukushima sarebbero d'accordo “a prendere dei soldi, alla fine” come compensazione per la realizzazione di siti di stoccaggio temporanei per terreni da decontaminare provenienti dall'area della tristemente famosa centrale, questa la gaffe pronunciata dal ministro dell'Ambiente Ishihara lo scorso 16 giugno.
Rabbia per l'incredibile dichiarazione è stata espressa dal governatore della Prefettura Yuhei Sato: “mi chiedo se il ministro sia a conoscenza della nostra sofferenza. Credo sia totalmente privo d'amore per le nostre comunità”. Indignazione è stata espressa anche da Ichida del PCG: “il suo commento rappresenta l'irresponsabilità di questo governo” ha dichiarato il parlamentare comunista durante una seduta della commissione Sviluppo della Camera alta.

Dopo mesi di astio e di decisioni andate di traverso a molti la scissione in SEL è arrivata a compimento. Il casus belli l'oramai celeberrimo “decreto ottanta euro” (seguito ad un altro casus belli che ha sicuramente contribuito a rafforzare le posizioni di Migliore: la scelta della signora Spinelli di rinunciare alla rinuncia, scelta che ha frustrato molti elettori e militanti di SEL). 
Pezzi importanti di quel partito (almeno tra i parlamentari, difficile dire l'effetto sugli iscritti) si sono diretti verso il PD provando a tracciare un'incredibile - istantanea - scorciatoia per una sinistra di governo: entrare in un partito che già governa
Si realizza, almeno parzialmente, una delle due opzioni (l'altra è il settarismo) opposte e speculari che coinvolgono la sinistra italiana da almeno un decennio: il governare tanto per farlo, il governare sempre e comunque, a prescindere dai contenuti, a prescindere dal Nuovo Centro Destra, a prescindere dalla realtà dei fatti.

Comunisti e socialdemocratici contro il progetto di revisione costituzionale presentato dai conservatori ed attualmente in discussione alla Camera dei Consiglieri. Il progetto, fortemente legato al tentativo di abolire l'articolo 9 della Carta, prevede la possibilità di revisioni mediante referendum senza quorum: attualmente la Costituzione nipponica è modificabile attraverso un sistema complesso di procedure che la rende tra le più rigide al mondo. Contro i tentativi di revisione costituzionale si è svolta una manifestazione lo scorso 14 giugno. A prendere posizione in difesa dell'articolo 9 anche il Sindacato Giapponese dei Lavoratori del Cinema e del Teatro.

Prosegue, lentamente ma inesorabilmente, il cammino compiuto da Abe per trasformare il Giappone in una potenza militare impegnata all'estero. A fine maggio si è avuto il tentativo di allentare le misure che impediscono alle Forze di autodifesa dispiegate all'estero (principalmente con compiti logistici e di supporto) di entrare in aree dove si combatte. Lo scorso 6 giugno il governo è nuovamente intervenuto sul tema presentando, nell'ambito della politica del cosiddetto “diritto all'autodifesa collettiva”, tre nuovi criteri riguardanti il dispiegamento di truppe all'estero.

Proseguono nel settore edile le polemiche legate alla decisione del governo Abe di incrementare – mediante l'espansione dei programmi di collaborazione internazionale - il numero di apprendisti stranieri al fine di attenuare le carenze di personale che colpiscono il ramo costruzioni.
Il rischio maggiore è costituito dalle violazioni che le aziende edili compiono nell'utilizzo di questi lavoratori. Nel 2012 le autorità ispettive hanno rilevato su 2.776 aziende controllate violazioni in 2.196 di esse.
È totalmente sbagliato utilizzare lavoratori stranieri come manodopera a basso costo, al fine di accrescere i profitti, ignorando i diritti fondamentali e la dignità di questi lavoratori” ha dichiarato a Japan Press l'avvocato Shoichi Ibusuki, difensore di molti apprendisti stranieri.

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