Tutto ciò che è sociale ma non riflessione sociologica, legandosi a quello che compone la realtà in cui viviamo.
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Sono le dodici di un 25 Aprile quando Milano appare meno caotica del solito. In metropolitana uno scambio di sguardi accompagna chi ha scelto “Palestro” come fermata. L’angolo tra Via Palestro e Corso Venezia, infatti, è il punto in cui poche ore dopo sarebbe partita la manifestazione per il 70° Anniversario della Liberazione. Uno scambio di sguardi, dicevo, tra un popolo disperso, orfano, solitario ma con la grande capacità di riconoscere a pelle i propri compagni che, nei giorni di festa, riconquistano la propria dignità di sognatori indossando con fierezza i panni di chi scende in piazza per ricordare, difendere.
“Votare secondo coscienza”, cioè - in sostanza - praticare il voto disgiunto: questo l'appello, sottoscritto da oltre 200 esponenti del PD ligure - tra essi, il nome di maggior peso è quello dell'assessore uscente alla Sanità Claudio Montaldo - ed al quale, com'era naturale, il partito ha reagito con forza minacciando esplusioni, mentre il segretario genovese del PD Terrile parla di un attacco diretto a lui perchè capace di decidere "senza caminetti".
Un fatto politico importante, quello che viene da viene dal settore più insofferente al renzismo del PD, che sicuramente avrà un suo peso nelle elezioni di maggio e che non può non far sorridere il civatiano Luca Pastorino.
Novità giungono a sinistra della sinistra-sinistra, con la probabile (c'è l'ostacolo delle firme) candidatura del consigliere comunale genovese (ex rappresentante della Federazione della Sinistra locale a Palazzo Tursi prima di venirne sconfessato a causa del suo allontanamento dalla maggioranza a sostegno del sindaco Doria) Antonio Bruno, appoggiato da “Altra Liguria”, esperienza che si richiama, a partire dal nome, a quella de “L'Altra Europa”, ma che non raccoglie né SEL né il PRC (che di quella lista furono sostanzialmente i principali soggetti contributori in termini elettorali ed economici).
Un spina nel fianco, qualora si presentasse, per Pastorino, novità, in positivo, degli ultimi sondaggi e recente beneficiario anche del sostegno dei Verdi (che al di là della loro consistenza elettorale potevano rappresentare un concorrente temibile per la Rete a Sinistra in quanto non hanno più bisogno di raccoglie firme per presentarsi con il proprio simbolo dopo il passaggio dell'ex Cinque Stelle Pepe tra le loro fila) in nome della vittoria sul "partito del cemento”.
Lontanissimo dalla vittoria - a prescindere da qualsiasi percentuale possa contendere Pastorino a Raffaella Paita - è il centro-destra del neoligure Toti, che, pur vincitore del braccio di ferro con la Lega Nord che avrebbe preferito il vice di Salvini Rixi, appare in affanno ed incapace di impensierire i democratici.
Reduce da un mese di incontri organizzati da collettivi universitari e centri studi in cui si è tentato di analizzare cause e conseguenze del fenomeno migratorio, sviluppando il discorso con particolare attenzione ad un approccio transdisciplinare, tento qui di seguito di sintetizzare i risultati dei ragionamenti sviluppati nel corso del ciclo di autoformazione "Siamo uomini o caporali?" tenutosi a Torino tra il 16 e il 19 marzo, in cui si è partiti da un'analisi delle migrazioni in Italia per arrivare ad analizzare l'impatto del fenomeno delle agromafie sul territorio, e della conferenza del Cest (Centro per l'Eccellenza e gli Studi Transdisciplinari) "La costruzione dello straniero. Identità e diritti dei migranti" del 20 aprile, in cui si è presentato il lavoro congiunto di esperti nell'ambito giuridico, sociologico e filosofico sul tema.
L’Unione Europea mostra davvero un volto definitivamente fallimentare e odioso, costruito anno dopo anno dalla voracità antisociale, dal nichilismo morale e dall’ottusità delle sue classi dominanti, dei loro ceti politici, dei suoi scribacchini e mezzi busti, delle sue burocrazie di Bruxelles, nell’infinita tragedia di popolazioni in fuga dall’annientamento e che continuano a lasciare migliaia di morti annegati nel Mediterraneo.
Anime senza confini.
“Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.”
Don Lorenzo Milani
"Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia"
Cervelli da macello. Perché la nostra società si è "evoluta", ha fatto un passo in avanti: la modernità non solo stupra la carne ma, notizia fresca dell'ultima settimana, ferisce l'intelligenza di tutti e di tutte.
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