Tutto ciò che è sociale ma non riflessione sociologica, legandosi a quello che compone la realtà in cui viviamo.
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Chi sarà lo Tsipras italiano? Proviamo a mettere un annuncio su La pulce!
L’inguaribile provincialismo italiota si è ancora una volta manifestato con l’ennesima pratica del più italico degli sport: il salto sul carro del vincitore.
Questa gara è stata sicuramente vinta da Michele Emiliano sindaco Pd di Bari che ha dichiarato: “Quella di Tsipras è la vittoria della sinistra riformista. Chiunque, dall’ala massimalista di quella sinistra italiana votata alla sconfitta, tenta di appropriarsene, appare ridicolo”.
Seguono a ruota nella classifica del premio per Migliore faccia di bronzo: Matteo Salvini legaiuolo, Giorgia Meloni delle sorelle materassi d’Italia, un certo Civatolo (uno dei sette?), fuori classifica perché non italiana Marine Le Pen, la Santanché d’oltralpe.
La mitridatizzazione al neoliberismo ha richiesto del tempo, per cui, solo nell'ultimo quarto di secolo abbiamo attraversato una crisi del sistema partitico che ci ha traghettato nel quadro deprimente dei partiti personali e del video-populismo più becero, alternato da "governi tecnici" e da scolorite riproposizioni del centro-sinistra.
"Sindaco di strada": è questo il nome dell'esperienza che ha accompagnato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris durante la sospensione dalla carica di primo cittadino a seguito dell'applicazione della legge Severino. Il sindaco, rimasto di strada ma saldamente tornato al timone della giunta partenopea dopo l'interruzione della sospensione, fa con noi un bilancio della sua esperienza ed una riflessione su quanto si sta muovendo a sinistra. Lo abbiamo incontrato in occasione del convegno "Il contributo dei meridionali alla liberazione d'Italia" organizzato dall'ANPI e svoltosi nella splendida cornice del Maschio Angioino gli scorsi 22 e 23 gennaio.
Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
Daniel Pennac
Spulciano il sito ufficiale dell’Istat si possono trovare risultati molto interessanti. Spinta dalla curiosità suscitata da un articolo su Il Sole 24 Ore di qualche giorno fa, sono andata a vedere i dati sulla lettura in Italia.
Dire che sono allarmanti sarebbe un eufemismo. Il primo elemento che salta all’attenzione leggendo il resoconto dell’istituto di statistica è senza alcun dubbio che la percentuale di lettori nel 2014 è scesa dal 43% dell’anno precedente al 41,4%: il restante 59,6% non ha letto neppure un libro nel corso dell’anno. Una forte disparità si trova tra i due sessi, avendo le donne che da sei anni per un 48% leggono almeno un libro all’anno, contro il 34,5% degli uomini.
Il gesto femminista - La rivolta della donne: nel corpo, nel lavoro, nell'arte
Le braccia alzate, pollici e indici uniti a formare un triangolo. È il gesto della vagina, simbolo delle lotte di liberazione delle donne è il gesto, considerato per eccellenza, femminista. Negli anni Settanta, migliaia di donne in Italia e in Europa sono scese in piazza per protestare accomunate da questo gesto.
Scomparso circa un decennio dopo è oggi protagonista di un libro “Il gesto femminista. La rivolta delle donne nel corpo, nel lavoro, nell'arte” (deriveapprodi, 2014).
Il gesto della vagina fu un’azione fortemente politica che accompagnò tutte le lotte per l’autodeterminazione; la vagina non è più un invisibile buco nero, ma viene mostrata con irriverenza e viene politicizzata.
Pronunciamento storico della Commissione Europea: dopo il parere favorevole dell’Agenzia Europea del Farmaco, anche questo organo ha dato il via libera alla somministrazione senza ricetta, in farmacia, della pillola di cinque giorni dopo. In tutti i paesi europei si potrà accedere a questo farmaco contraccettivo d’emergenza direttamente. In tutti i paesi meno uno. Vediamo se indoviniamo quale.
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