Roberto Capizzi

Roberto Capizzi

Nato in Sicilia, emiliano d'adozione, ligure per caso. Ha collaborato con gctoscana.eu occupandosi di Esteri.

Due strade per generare un circolo virtuoso nell'economia: questo il cuore del discorso pronunciato dal Presidente del PCG Shii durante la sessione plenaria della Camera dei Rappresentanti tenutasi il 29 gennaio.
Per l'esponente comunista sono infatti due le principali azioni da compiere per risollevare l'economia nipponica: il blocco di ogni aumento delle tasse sui consumi e l'aumento dei salari da parte delle aziende utilizzando gli utili crescenti di quest'ultime.

Mercoledì, 05 Febbraio 2014 00:00

La scelta di SEL: un (primo) passo importante

Chi ha a cuore le vicende della sinistra italiana non può non aver seguito con un pizzico di apprensione il congresso di Sinistra Ecologia e Libertà per poi essere soddisfatto del suo esito.

La decisione del partito di Vendola di appoggiare Alexis Tsipras, scelta per nulla scontata come dimostra il dibattito sviluppatosi da quella candidatura in SEL, potrebbe generare importanti scenari per la sinistra: per le europee e per dopo le europee.

Il convergere infatti, insieme ad altre forze, sul leader di Syriza apre – sia pure in maniera flebile – la prospettiva di una aggregazione che – qualora le europee consegnino un buon risultato – potrebbe sopravvivere anche dopo il voto.

Il risultato elettorale non sarà una variabile indipendente, un risultato negativo sarebbe stimolo fortissimo a separazioni dei propri destini verso lidi sempre più lontani: producendo su alcuni ulteriori torsioni minoritarie e settarie, su altri la consegna sic et simpliciter al ruolo di ancella.

Fanno discutere le parole del nuovo presidente dell'azienda di servizio pubblico radiotelevisivo NHK Katsuto Momii sulle “comfort women”, comuni, secondo il dirigente, a “ogni nazione in guerra”.
Dichiarazioni che hanno fatto indignare Rumiko Nishino del Violence Against Women in War Reaserch Action Center: “Vi è la volontà di giustificare le passate guerre di aggressione del Giappone ed il suo disprezzo verso le altre nazioni asiatiche. Non è sufficiente che il presidente ritratti le sue dichiarazioni. Deve dimettersi immediatamente”.

Confronto diretto con il Partito Liberal-Democratico” questa la parola d'ordine del ventiseiesimo congresso del Partito Comunista Giapponese svoltosi nella città di Atami dal 15 al 18 gennaio.
Nella propria relazione introduttiva il Presidente Shii ha sottolineato l'esigenza di una cooperazione a livello nazionale volta a bloccare la linea militarista ed autoritaria tenuta dal governo Abe.

Tokyo città di pace, questo l'appello – contenuto nella piattaforma elettorale – di Kenji Utsunomiya candidato della sinistra alle prossime elezioni dell'area metropolitana. L'ex presidente della Federazione delle associazioni Forensi ha proposta un incontro internazionale di “città della pace” coinvolgendo Pechino e Seul.
Di importanza cruciale nel programma elettorale del noto avvocato la realizzazione delle olimpiadi del 2020 riducendo l'impatto ambientale dell'evento.

L'area metropolitana di Tokyo è in pieno clima elettorale a seguito delle dimissioni – avvenute a causa di un finanziamento poco trasparente – dell'ex governatore Inose, costretto dalle opposizioni a lasciare l'incarico dopo circa un anno di governo. Il Partito Comunista Giapponese riproporrà la candidatura dell'avvocato Kenji Utsunomiya, ex presidente della Federazione delle Associazioni Forensi.

In ambito lavorativo il periodico del PCG Akahata riporta come le maggiori aziende nipponiche spingano i propri dipendenti ad effettuare oltre 80 ore di straordinario al mese. La normativa che regola le condizioni lavorative fissa in otto ore giornaliere e 40 settimanali il tetto massimo di ore lavorative, consentendo però alle aziende la possibilità di richiedere lo straordinario se ciò è frutto di un accordo tra le parti.

Com'era naturale immaginare la visita dello scorso dicembre del Premier Abe al santuario di Yasukuni (luogo dove vengono onorati i caduti nelle guerre coloniali del Giappone) non poteva non suscitare polemiche e reazione indignate.

Forti le critiche sudcoreane e cinesi, il ministero agli Affari Esteri di Pechino ha affermato in un comunicato la propria “forte indignazione per questo atto, che offende il popolo cinese e i popoli delle altre nazioni asiatiche vittime della Seconda Guerra Mondiale. Porgere quegli onori rappresenta essenzialmente un imbellimento ed una magnificazione dell'invasione militare e della colonizzazione giapponese”.

Le elezioni europee di maggio sembrano rappresentare - fuori tempo massimo – l'ultima occasione per una sinistra debole, frammentata per linee ideologiche e visioni del mondo differenti.

Proprio le differenze sembrano acuirsi tanto più che le organizzazioni politiche diventano magre, povere di iscritti, voti ed insediamento sociale: in una parola assenti dall'immaginario collettivo.

Anche se la formazione di un'unica lista non è affatto garanzia di superamento dell'iniquo ed ingiustificabile sbarramento, più liste nel medesimo spazio politico rappresentano la certezza che nessuna di esse sarà in grado di eleggere.

Non si arrestano le proteste nella Prefettura di Okinawa contro la progettata nuova base nel distretto di Henoko a Nago. Ad animare la contestazione gruppi locali, il Partito Comunista e quello socialdemocratico. “Pur sconoscendo totalmente le nostre sofferenze durante la battaglia di Okinawa e dopo la guerra, il Primo Ministro Abe non dovrebbe ignorare la volontà dei suoi abitanti” ha dichiarato il deputato comunista Akamine.

Proteste animano anche il mondo del lavoro, lo scorso 13 dicembre la Federazione delle Associazioni Forensi (JFBA) ha tenuto una partecipata assemblea (circa 2000 i presenti) contro i piani di flessibilizzazione del lavoro proposti dal governo Abe.

All'iniziativa hanno dato la loro adesione la Confederazione Nazionale dei Sindacati (Zenroren), la Confederazione Giapponese dei Sindacati (Rengo) ed il Consiglio Nazionale dei Sindacati (Zenrokyo). Il Presidente della JFBA Yamagishi nel proprio discorso di apertura dei lavori ha fortemente criticato la proposta, effettuata il giorno precedente da un comitato ministeriale guidato dal Premier, di una ulteriore deregolamentazione in tema di lavoro interinale. Forte la presa di posizione di Sakuji Daikoku, Presidente di Zenroren il quale ha affermato che le riforme delle normative sul mercato del lavoro avanzate dai conservatori porteranno la maggioranza dei lavoratori ad uno stato di povertà.

Proteste di movimenti civici in tutto il Giappone contro la controversa riforma del segreto di Stato all'esame della Dieta. Manifestazioni si sono tenute a Tokyo, Kyoto e nella Prefettura di Okinawa: “ai parlamentari è richiesto di rispettare ed obbedire alla Costituzione. La legislazione anticostituzionale sul tema va annullata” ha dichiarato Tsukasa Nakamura dell'Okinawa United Action Liaison Council.

Tensioni anche in ambito internazionale, il Capo della Segreteria del Partito Comunista Giapponese lo scorso 9 dicembre ha espresso la propria preoccupazione in merito alla Air Defense Identification Zone (ADIZ) avviata dal governo cinese in novembre ed estesa fino alle isole Diaoyutai/Senkaku.  L'esponente comunista si è dichiarato contrario all'inclusione delle isole nello spazio di difesa aerea cinese in quanto ciò contribuisce ad accrescere la tensione tra Cina e Giappone e costituisce una violazione del diritto internazionale. Il parlamentare ha quindi chiesto che il governo cinese ritiri i provvedimenti presi.

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